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Cosa visitare a Trieste

Per te è la prima volta in città? Hai bisogno di qualche suggerimento su cosa visitare a Trieste? Ecco qui una breve guida per orientarti tra le meraviglie di questa città di confine.

Il capoluogo della Regione Friuli Venezia Giulia, infatti, fa da ponte tra Europa occidentale e centro-meridionale, mescolando caratteri mediterranei e mitteleuropei. Certamente uno dei suoi punti di forza è il porto, oggi il più grande e importante d’Italia per flusso di merci e uno degli snodi marittimi più importanti d’Europa.

Anche nota come Trst (in lingua slovena), la città di Trieste è un crocevia di culture e religioni, conseguenza sia della sua posizione geografica di “frontiera” sia delle vicissitudini storiche che ne hanno fatto un punto di incontro di molti popoli.

Per il poeta Umberto Saba Trieste «ha una scontrosa / grazia. Se piace, / è come un ragazzaccio aspro e vorace, / con gli occhi azzurri e mani troppo grandi / per regalare un fiore; / come un amore / con gelosia» (Umberto Saba, Trieste, vv. 8-14). 

Visita Trieste

La città, proprio per la sua conformazione geo-fisica e per il suo trascorso storico, offre l’occasione di visitare innumerevoli siti d’interesse naturale e paesaggistico oltre che monumentale e archeologico. 

Architetture civili a Trieste

1. Piazza Unità d’Italia (e d’intorni)

Piazza Unità d’Italia è la piazza principale di Trieste e centro della vita quotidiana della città. Per questo motivo è stata ribattezzata “il salotto di Trieste“. Si trova ai piedi del colle di San Giusto, tra il Borgo Teresiano e il Borgo Giuseppino.

Di pianta rettangolare, la piazza si apre da un lato sul Golfo di Trieste ed è circondata da numerosi palazzi ed edifici pubblici. Con i suoi 12.280 m² è la piazza aperta sul mare più grande d’Europa.

I palazzi che si affacciano sulla piazza sono (in senso orario dal lato mare):

  • il palazzo della Luogotenenza austriaca (1905), ora sede della Prefettura;
  • il palazzo Stratti (1839), il quale ospita il caffè degli Specchi, storico caffè triestino. Un breve passaggio tra la Prefettura e il palazzo Stratti porta al teatro lirico “Giuseppe Verdi” e alla galleria del Tergesteo;
  • il palazzo Modello (1871); il passaggio tra palazzo Modello e il municipio porta alla piazza della Borsa;
  • il municipio (1875); proseguendo sul lato del municipio si giunge al sito archeologico del teatro romano;
  • il palazzo Pitteri (1780); è il più antico palazzo di piazza Unità;
  • il Grand Hotel Duchi d’Aosta (1873);
  • il palazzo della compagnia di navigazione Lloyd Austriaco di Navigazione, poi Lloyd Triestino, ed ora sede della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (1884);

2. Ex Pescheria Centrale (Salone degli Incanti)

L’ex Pescheria Centrale di Trieste – oggi conosciuta come il “Salone degli Incanti” – è stata costruita nel 1913.

L’imponente edificio di mattoni rossi e dalle grandi vetrate con vista sul mare fa mostra di sé sulle Rive della città, tra i circoli velici e la Stazione Marittima. Un bell’esempio di recupero di un immobile di pregio, restituito alla città e trasformato in polo di attrazione culturale e turistica.

Accanto al “Salone degli Incanti” si trova l’ex Magazzino vini, sede scelta da Eataly. Il Corriere della Sera lo ha da poco inserito tra “le più belle nuove architetture italiane inaugurate nel 2017”.

3. Tranvia di Opicina (Tram de Opcina)

La Tranvia di Opicina è stata inaugurata il 9 settembre 1902 ed è diventata una delle attrazioni turistiche della città di Trieste.

La sua caratteristica, unica in Europa, è quella di possedere un tratto di circa 800 m in forte pendenza (fino al 26%) lungo il quale le vetture vengono spinte (in salita) o trattenute (in discesa) da carri-scudo vincolati a un impianto funicolare. Il percorso, lungo poco più di 5 Km, ha inizio nel centro urbano più precisamente in Piazza Oberdan (a livello del mare) e termina sull’altopiano del Carso nella stazione di Villa Opicina a 329 m s.l.m.

I triestini sono particolarmente affezionati al Tram de Opcina. Nel 1973, Lorenzo Pilat gli dedicò persino una canzone, ormai parte del repertorio folkloristico triestino. La storica canzone narra del deragliamento dell’amato tram – per la precisione la motrice N. 2 – avvenuto il 9 ottobre del 1902 a causa della rottura improvvisa dell’impianto di frenazione. Il tram terminò la sua folle discesa lungo il colle di Scorcola, schiantandosi contro una casa in via Romagna di proprietà di un noto gioielliere triestino dell’epoca.

Castelli e Fari a Trieste

1. Castello di Miramare

Il Castello di Miramare è stata una residenza della corte Asburgica: il complesso venne costruito attorno alla metà dell’Ottocento per volere di Massimiliano d’Asburgo-Lorena, arciduca d’Austria e imperatore del Messico, per abitarvi assieme alla consorte Carlotta del Belgio.

Il Castello si affaccia sul Golfo di Trieste su un promontorio roccioso a picco sul mare Adriatico. La struttura si erge a pochi chilometri a nord del capoluogo (circa 6 km dalla Stazione Centrale), immersa in un parco di circa 22 ettari ricco di pregiate specie botaniche. La riserva naturale marina di Miramare, istituita nel 1986, è un posto incantato. Vi si possono fare delle belle passeggiate, accomodarsi sulle panchine per leggere un libro o per apprezzare il panorama nella più completa tranquillità, rinfrescati dall’ombra della vegetazione rigogliosa. Il parco mette a disposizione dei visitatori anche un piccolo punto ristoro il “Caffè Massimiliano”.

Per la visita al museo storico del Castello bisogna fare il biglietto (per info utili consulta il sito: www.castello-miramare.it/ita/informazioni/biglietti.php), mentre l’acceso al parco è gratuito.

2. Castello di San Giusto

Il Castello di San Giusto è una fortezza-museo sita sull’omonimo colle che sovrasta la città di Trieste, facilmente raggiungibile anche a piedi attraverso il Parco della rimembranza. La struttura è stata restaurata negli anni duemila e adibita a museo civico della municipalità triestina. Il castello è visitabile: in particolare, oltre al Lapidario Tergestino, costituito da iscrizioni, sculture, bassorilievi e frammenti di architettura di epoca romana, sono accessibili la Cappella di San Giorgio, la Sala Caprin, l’ampio cortile interno – sede di eventi e manifestazioni nel periodo estivo – e gli spalti, da cui si gode un ampio panorama sulla città sottostante.

Se vuoi visitare il castello consulta il sito: www.castellodisangiustotrieste.it/castello-di-san-giusto/.

Adiacente al castello c’è anche la Cattedrale di San Giusto, il principale edificio religioso cattolico della città di Trieste.

3. Il Faro della Vittoria

Il faro della Vittoria è stato costruito tra il 15 gennaio 1923 e il 24 maggio 1927.

Oltre ad essere d’ausilio per la navigazione, illuminando il golfo di Trieste, svolge anche le funzioni di monumento commemorativo in onore dei caduti del mare durante la prima guerra mondiale, come testimonia l’iscrizione posta alla sua base: «SPLENDI E RICORDA I CADVTI SVL MARE (MCMXV – MCMXVIII)».

La visita al faro è gratuita, ma generalmente limitata alle sole giornate di sabato e domenica (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19). Per motivi di sicurezza si accede in gruppi da 10 persone ogni 15 minuti. Una volta saliti in cima – a piedi o con l’ascensore – la vista a 360° sul golfo e sulla città di Trieste è da togliere il fiato. Per gli amanti della fotografia è una meta assolutamente consigliata. Non a caso il faro della Vittoria ogni anno, la seconda domenica di ottobre, è fra le immagini simbolo della Coppa d’Autunno Barcolana, giunta alla sua 50° edizione. La statua bronzea della Vittoria alata che corona l’apice della lampada vigila sulle imbarcazioni assiepate sulla linea di partenza.

Siti archeologici a Trieste

1. Teatro romano

Il teatro romano di Trieste si trova ai piedi del colle di San Giusto, in pieno centro della città, al confine della città vecchia, tra via Donota e via del Teatro Romano. La costruzione del teatro viene datata alla fine del I secolo a.C. Nascosto poi nel corso dei secoli dall’edificazione di altri edifici, nel 1938 venne riportato alla luce, durante la demolizione di una parte della città vecchia. Le statue e iscrizioni rinvenute negli scavi sono conservate presso il Lapidario Tergestino al Castello di San Giusto nel Civico Museo del Castello.

Ancora oggi d’estate viene saltuariamente utilizzato come sede per spettacoli all’aperto. Per maggiori info consulta il sito: www.turismofvg.it/Siti-Archeologici/Teatro-Romano.

2. Arco di Riccardo

L’Arco di Riccardo sorge in Piazzetta Barbacan nel cuore storico di Trieste. Secondo alcune fonti, si tratta di una porta romana della città costruita all’epoca di Ottaviano Augusto nel I secolo a.C. Altre fonti però non escludono che l’Arco fosse l’ingresso di un’area sacra, dedicata alla Magna Mater.

Si tratta di un arco a un solo fornice – alto 7,2 m, largo 5,3 m e profondo 2 m – che è sempre rimasto in vista, nonostante sia stato parzialmente inglobato negli edifici circostanti.

Per quanto riguarda l’etimologia del nome ci sono diverse interpretazioni. Una leggenda popolare lo riconduce alla figura di Riccardo Cuor di Leone, il quale, di ritorno dalla Terra Santa, fu tenuto prigioniero a Trieste. La versione che ha maggior credito però è quella che fa derivare il nome dalla sua probabile posizione all’ingresso del cardo massimo, da cui il nome “Arco del Cardo” che si sarebbe progressivamente volgarizzato in “Arco di Riccardo”.

Il monumento sembra uscire con prepotenza dagli edifici che lo circondano. Non pretende di integrarsi ad essi, al contrario rivendica – con la maestosità tipica romana – la sua funzione di via di accesso a quello che un tempo era il centro nevralgico dell’antica Tergeste.

3. Gallerie antiaeree Kleine Berlin

Data la sua conformazione collinare, Trieste è percorsa da numerose gallerie antiaeree sotterranee, ma il complesso della Kleine Berlin (piccola Berlino in tedesco) è certamente il più esteso.

Il ricovero antiaereo, costruito dall’esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale, è collocato nel centro della città, e precisamente all’inizio di via Fabio Severo, di fronte al civico n° 11, ed è visitabile dal pubblico. Nella Kleine Berlin si possono visitare due mostre permanenti: la prima relativa ai bombardamenti che la città di Trieste subì durante la Seconda Guerra Mondiale e la seconda riguardante le cavità naturali e artificiali realizzate dai rispettivi eserciti contendenti durante la Prima Guerra Mondiale sul fronte del basso Isonzo.

Per maggiori info consulta il sito: www.turismofvg.it/Monumenti-e-Siti-Storici/Kleine-Berlin.