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I tramonti di Trieste

Oggi ospitiamo un pezzo di Elda, che poteto trovare su facebook fb.me/eldastravels e instagram instagram.com/dededda: si parla di tramonti!

“Ognuno sta solo nel cuor della terra trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.”

Quasimodo

I tramonti sono una delle cinque ragioni per visitare Trieste, insieme ai caffè letterari, alla Bora, al panino con prosciutto caldo tagliato a mano e kren e al Molo Audace, secondo una mia classifica personale e non necessariamente in quest’ordine.

I tramonti in questa città sono gloriosi e capaci di espandere l’anima perché possono essere goduti dal mare e dalla sua piazza principale, ma ti dicono chi sei anche e soprattutto da molti angoli tra gli edifici.

Perché, ammettiamolo, guardare un tramonto è molto più di raggi magici che giocano sulla terra, c’è anche una connessione primitiva della nostra esistenza col sole, che ce lo ricorda con i suoi colori ogni sera.

Il mio consiglio è sicuramente quello di godersi un bel tramonto in Piazza Unità, passeggiando sulla Riva per ammirare i palazzi aranciati, l’acqua del canale che riflette tutti i colori del rosso e il cielo che si stempera.

Ma se si ha la possibilità di soggiornare qualche giorno in più a Trieste, perfetta come base per esplorare Slovenia e Croazia, bisognerebbe passeggiare sul lungomare di Barcola e magari spingersi fino al sentiero Rilke a Sistiana, per godere del sole che si tuffa in questo lembo di Adriatico incorniciato dalla roccia Carsica.

Qualsiasi postazione scegliate andrà bene, magari accompagnata da un gustoso aperitivo. A Trieste il crepuscolo offre imperdibili possibilità di elevare i nostri animi.

“C’è un’alba e un tramonto ogni giorno, e sono assolutamente gratuiti. “

Jo Walton